Ci sono innovazioni che non nascono per stupire, ma per restituire autonomia, voce e presenza. OnCue è una di queste. La tastiera intelligente ideata dalla designer italiana Alessandra Galli ha vinto il James Dyson Award, uno dei riconoscimenti internazionali più prestigiosi dedicati ai giovani inventori, distinguendosi tra oltre 2.100 progetti provenienti da tutto il mondo.
Un premio che va oltre l’eccellenza tecnica: OnCue è stata scelta per il suo impatto concreto sulla vita delle persone affette da morbo di Parkinson, una patologia che colpisce oltre 10 milioni di persone nel mondo, di cui circa 400.000 in Italia.
OnCue: una tastiera pensata per il corpo, non solo per le mani
OnCue non è una semplice tastiera “assistiva”. È un dispositivo progettato per dialogare con il corpo e con i suoi limiti, integrando stimoli visivi, tattili e cognitivi per aiutare chi convive con tremori, rigidità e blocchi motori.
Il sistema combina:
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Vibrazioni delicate e progressive, trasmesse attraverso la tastiera e appositi braccialetti, per guidare il ritmo di digitazione.
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Illuminazione intelligente dei tasti, basata su algoritmi di intelligenza artificiale che anticipano le lettere successive.
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Feedback somatosensoriale, che aiuta l’utente a rilasciare il tasto al momento giusto, riducendo errori e frustrazione.
Il design ergonomico, con bordi rialzati e materiali studiati per limitare l’affaticamento, completa un’esperienza pensata per essere più intuitiva, fluida e meno stressante.
Tecnologia adattiva, non standardizzata
Uno degli elementi più innovativi di OnCue è la sua personalizzabilità. Ogni persona vive il Parkinson in modo diverso: per questo la tastiera è progettata come un sistema modulare, capace di adattarsi all’intensità e alla tipologia dei sintomi.
La designer sta lavorando a una piattaforma software che permetterà di regolare:
Un approccio che supera la logica “one size fits all” e apre la strada a una tecnologia realmente inclusiva.
Dalla ricerca al mercato, senza perdere l’umanità
Alessandra Galli, formata tra l’Italia e i Paesi Bassi e laureata alla Delft University of Technology, ha sviluppato OnCue come progetto di tesi, in collaborazione con associazioni di pazienti e professionisti sanitari.
Il progetto ha già ottenuto il patrocinio di importanti realtà, tra cui Confederazione Parkinson Italia e Associazione Parkinsoniani di Treviso, e nei prossimi mesi entrerà in una fase di test avanzata con utenti reali. Il riconoscimento del James Dyson Award consentirà di completare il prototipo funzionale e raccogliere dati fondamentali per l’ingresso sul mercato.
Non solo: OnCue potrebbe in futuro essere adattata anche per altre patologie neurologiche, come Alzheimer e distonia, ampliando ulteriormente il suo impatto sociale.