Oggi la longevità è diventata un tema popolare, quasi una promessa di mercato. Ma se la liberiamo dalle mode, che cos’è davvero? Quali sono le coordinate scientifiche fondamentali per orientarci?
Con longevità sana intendiamo il mantenimento nel tempo di una buona condizione di fitness complessiva: capacità cardiaca e polmonare, forza e massa muscolare, flessibilità, destrezza, agilità, oltre naturalmente alla funzione cognitiva.
Da un lato è positivo che ci sia questo hype: ha portato nel mainstream una riflessione su come vogliamo affrontare l’invecchiamento. Fino a poco tempo fa si sperava semplicemente che “andasse bene”. Oggi invece ci chiediamo se sia possibile fare qualcosa.
La prima distinzione è questa: non si tratta tanto di vivere incredibilmente più a lungo, ma di fare in modo che gli ultimi anni di vita siano caratterizzati da meno cronicità, meno fragilità, meno immobilità. È un tema individuale ma anche socio-economico: una popolazione che invecchia con molte malattie diventa insostenibile.
Come sempre, quando un tema si apre alla società, arrivano proposte di ogni tipo. Ma dal punto di vista scientifico i pilastri confermati sono sempre gli stessi: nutrizione, allenamento fisico, gestione dello stress e qualità delle relazioni. Tutto il resto può essere interessante, ma ha un impatto sociale molto più limitato. Il solo salto dalla sedentarietà totale a un minimo di movimento produce il massimo ritorno in termini di salute. È lì che si gioca la vera partita.
Tra i pilastri fondamentali della longevità, hai citato anche le relazioni…
Devo dire che è una di quelle dimensioni che è stata a lungo trascurata, ma è fondamentale. Consideriamo che la qualità percepita delle tue relazioni attorno ai 50 anni è uno dei fattori più predittivi per la tua salute attorno agli 80.
Io credo che se ne parlerà sempre di più di questo, credo anzi che nei progetti del futuro – penso ad esempio all’ambito hotellerie, all’ambito senior living, cioè real estate per senior – la parte di relazioni sociali sarà sempre più evidente. La gente vorrà frequentare luoghi dove può incontrare persone interessanti, condividere esperienze. Un aspetto che purtroppo nella nostra era dominata dai social si è azzerato.