Dalle sfide del passato alle ambizioni per il futuro: quali traguardi vi siete posti per i prossimi anni?
L’obiettivo di Alps è diventare sempre di più un’azienda globale, quindi costruire nuovi impianti in tutto il mondo, sempre con la logica che abbiamo alla base. E questa è una grande sfida per i prossimi anni, perché ogni impianto è una sfida a sé, ogni stato è una sfida a sé.
In secondo luogo, quello a cui stiamo iniziando a valutare ulteriori operazioni a livello di capitale, pubbliche o private. Cambiando i volumi della società cambiano anche le fonti di finanziamento, quindi questa sarà anche la seconda grande sfida dei prossimi anni: finanziare e gestire concretamente questa espansione globale.
Oggi c’è tanto hype sull’intelligenza artificiale, si parla un po’ meno di blockchain che rimane una tecnologia fondamentale utilizzata in maniera sempre più estensiva. Qual è il suo impatto nella nostra quotidianità? Ci sono dei trend che ancora non vediamo?
Sicuramente non sembra, perché magari non ce ne accorgiamo nella vita di tutti i giorni, ma pian piano la blockchain viene applicata sempre di più. In primis a livello finanziario: negli ultimi anni sono stati creati degli ETF sulle cripto e questo vuol dire portare nel mondo finanziario tradizionale una tecnologia che fino a qualche anno fa era vista come negativa, il che significa portare anche degli investimenti e volumi di mercato importanti e di conseguenza anche la necessità di una regolamentazione normativa.
Alcuni Stati si stanno inoltre aprendo a queste nuove tecnologie per risolvere dei problemi a livello finanziario, come il Salvador e la Bolivia. Quando ci sono dei problemi a sul piano monetario, l’utilizzo della blockchain può essere una soluzione. Questo lo vedo come un trend a livello finanziario e a livello statale.
C’è poi tutta la parte di applicativi e che vengono utilizzati ancora oggi e che verranno sempre più utilizzati: supply chain e notarizzazione.
Secondo me finalmente si sta facendo un po’ di scrematura, nel senso che inizialmente, quando c’era hype, tutto doveva essere tracciato su blockchain, anche quello che non aveva senso di essere tracciato, finalmente oggi si inizia a lavorare solo su quello che effettivamente porta un valore. Ma parliamo di un valore importante, non a caso si vede l’utilizzo a livello tecnologico della blockchain nell’ambito industriale.